Trattoria Teatrale | MI Tomorrow parla di Trattoria Teatrale
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MI Tomorrow parla di Trattoria Teatrale

MI Tomorrow parla di Trattoria Teatrale

Sul numero di venerdì 13 maggio, la prestigiosa free press dedica un ampio articolo alla Trattoria Teatrale.

E quindi alla fine è successo. Senza alcuna promozione ed attività di ufficio stampa, è la stampa ad essersi accorta di noi.

MI TOMORROW è un quotidiano, distribuito gratuitamente, che ha il bel vizio di scovare le cose interessanti della nostra città. E Gabriella Persiani ritiene che Trattoria Teatrale rientri in questo scenario.

Ecco l’articolo completo uscito il 13 maggio:

«ATTORI, MUSICISTI E… CUOCHI»

E se preparassero la cena due attori-musicisti? Alla Trattoria Teatrale, due volte al mese, si alza il sipario su un loft in via Selvanesco 75 per uno spettacolo col profumo del cibo nell’aria. «Il primo atto – spiega a Mi-Tomorrow l’attrice Chiara Anicito, alla prima esperienza di drammaturga e regista, – è la commedia; il secondo è la cena, una sorta di social eating tra sconosciuti. E chi c’è stato, torna».

Che cos’è la Trattoria Teatrale?
«E’ un format nuovo di teatro-cucina ambientato in un loft. I protagonisti sono due attori-cuochi-musicisti, Manuel Colamedici e Francesco Lori. Con ironia affrontano l’amicizia, l’amore, l’alimentazione, il viver bene, mentre cucinano e suonano sax, chitarra, armonica, ukulele».

Com’è nata l’idea?
«Ci pensavo da parecchi anni e un giorno ho trovato il contenitore dove unire musica, recitazione e cibo».

Il debutto a febbraio e poi?

«Facciamo due repliche mensili, di venerdì, su testo unico, in attesa di scrivere altre puntate. E ora anche il menù si ripete: in scena si cucina per 30 spettatori e regaliamo un’esperienza unica tra l’odore dai fornelli e un po’ d’improvvisazione».

E’ il testo a ispirare il menù?

«E’ un incastro, non senza la difficoltà di abbinare la durata di una scena con i suoi tempi comici, per esempio, con la cottura della pasta. Alcuni temi dello spettacolo sono associati a degli ingredienti. Abbiamo speso mesi a decidere il menù; è tutto calcolato a orologio».

Ci si siede a tavola e…
«A un certo punto, in tre minuti, la platea si trasforma in una trattoria. E gli spettatori diventano protagonisti. Già mentre gli attori recitano iniziano ad annusare i piatti dei quali si parla. Il menù è vegetariano, di qualità».

Qual è il messaggio è?
«Sono diversi: si parla di amicizia, di amore durante una fase particolare della vita dei protagonisti. Spazio anche all’alimentazione: si danno tanti consigli. Inoltre il tema della cucina è affrontato in maniera diversa rispetto alla tv».

In che senso?
«Non è una sfida, non c’è nervosismo, perché cucinando vogliamo trasmettere energia positiva. Sul palco l’attore regala emozioni; lo stesso vale per un cuoco o, meglio, per attori-cuochi».

Prossimi appuntamenti?
«A maggio, stasera e venerdì 27, poi un altro a giugno, tutti prenotabili su trattoriateatrale.it. Per settembre pensiamo a serate a tema: single, over 60».

Gabriella Persiani

L’articolo per come è apparso su MI-TOMORROW: http://www.mitomorrow.it/2016/05/13/attori-musicisti-e-cuochi/

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