Trattoria Teatrale | Incredibile quello che sono riusciti a fare questi 5 ragazzi
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Incredibile quello che sono riusciti a fare questi 5 ragazzi

Incredibile quello che sono riusciti a fare questi 5 ragazzi

E’ sempre più difficile stupire il pubblico milanese. Questi 5 ragazzi hanno fatto anche di più.

Hai promesso alla tua metà una serata speciale. Potresti portarla a teatro a vedere uno spettacolo. Ma forse preferirebbe una cena, magari qualcosa di particolare e fuori dagli schemi comuni. O ancora, ti piacerebbe incontrare nuove persone, nuovi amici con in quali condividere altre serate in allegria.

Ora immagina la scena. Arrivi davanti al portone di Via Rovereto 10 a Milano: nessuna insegna di un teatro, niente vetrine di un ristorante alla moda, solo un normale condominio, un citofono. Suoni. Senti il clic del portone che si apre ed entri. Ti trovi in un cortile di un comunissimo condominio, fai qualche passo ed inizia la tua esperienza.

Un cartello ti dice Trattoria Teatrale: scendi qualche gradino ed entri in una nuova dimensione.

Ti dimentichi che sei a Milano, ti dimentichi che giorno è. Entri in un raffinatissimo loft e vieni accolto da Stefania. Ci sono altre persone, che non conosci intente a sorseggiare un bicchiere di prosecco comodamente sedute sui tanti divani sparsi qua e la per il loft. C’è una cucina a vista, ci sono una quarantina di sedie disposte a platea. E lo stupore della persona che ami aumenta, la curiosità cresce. “Ma dove mi hai portato? Che figo questo posto”

Una voce dall’etere ti avvisa che è ora di accomodarti: lo spettacolo sta per cominciare. Nel giro di qualche minuto ti troverai a trattenere le lacrime per le risate: Francesco e Tomas sono in scena, in cucina, e stanno raccontando la loro storia. Il rapporto tra uomo e donna, visto da Ying e visto da Yang. Il cinico ed il romantico. Musica maestro! Un piano, una chitarra, un sassofono, un flauto. Strumenti e voci incredibili intervallano la storia. Ti emozionerai. E poi i profumi. Si sprigionano dalla cucina ed invadono tutto l’ambiente. Le pentole sul fuoco, i forni. Ehi, ma quei due stanno cucinando per davvero.

Guardi accanto a te: “Grazie tesoro, che cosa figa che stiamo facendo!”

“Arrivano, arrivano i parenti! Sono 40!” Eh, ma anche noi siamo 40 seduti qui davanti ad una cucina. Non starà mica parlando di noi? Già, incredibile, siamo invitati a cena.

Ma come? Ma dove? Ci sono solo divani e sedie. Seguite Stefania. “Ma certo! Eccolo, un piccolo buffet, un aperitivo, un bicchiere di vino, ma che buono!” E la musica, e le immagini proiettate sul muro. “Che bella serata, e quanta bella gente. E mica sono degli sconosciuti, in fondo questa sera siamo tutti parenti!”

E i suoi occhi continuano a dirti “Grazie, che bella serata!”

Ma come hanno fatto? “Là dove c’era l’erba ora c’è…”, cantava Celentano ne Il ragazzo della Via Gluck

Là dove c’era una platea ora c’è una Trattoria!!

Che simpatici i nostri parenti, i nostri nuovi amici. Primo, secondo, dolce: ma questo è esattamente quello che Tomas e Francesco stavano cucinando durante lo spettacolo!   Ma come fanno? Ma che buono!

“Era tanto tempo che non mangiavamo così bene!”

Un’ultima suggestione, chiudete gli occhi. Un modo per condensare tutte le emozioni di una sera in un unico momento. Per cementare il ricordo di una delle serate più belle che hai mai vissuto.

“Grazie! E’ stato meraviglioso”

Salite in macchina, arrivate a casa…. beh dai, da qui in poi sono fatti vostri!

Che ne dici? Prenoti per il gran finale del 16 giugno? Usa il modulo qui sotto!

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