Biglietti - Trattoria Teatrale
16582
page-template-default,page,page-id-16582,ajax_fade,page_not_loaded,,no_animation_on_touch,qode-theme-ver-14.5,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive
 

Biglietti

Benvenuto nella biglietteria di Trattoria Teatrale

Il menu delle prossime date

Il menu di Trattoria Teatrale

Se hai intolleranze alimentari o semplicemente hai scelto un regime alimentare vegetariano, indicacelo in fase di acquisto dei biglietti e troveremo delle soluzioni alternative per accontentare anche i tuoi gusti! Il menu potrebbe subire piccole variazioni in base alla stagione o nel caso non trovassimo ingredienti di qualità

 

APERITIVO
La cena comincia con un piccolo aperitivo: un calice di prosecco accompagnato da una mini “tartare” di finocchio e pompelmo rosa insaporita con una glassa di aceto balsamico.

ANTIPASTO
Parmigiana di melanzane fredda: contiene melanzane, pomodori, mozzarella di bufala, olio e basilico

PRIMO
Orecchiette al pesto di topinambur e nocciole, con briciole di pane, bacon croccante ed olive riviera. Il pesto non contiene aglio

SECONDO
Straccetti di pollo al forno alla senape, miele ed erba cipollina con ratatouille di verdure di stagione. Il pollo è marinato nel vino bianco. Le verdure sono zucchine, peperoni, patate, carote e melanzane.

DOLCE
Panna cotta con riduzione di cioccolato fondente.

Statuto Associazione Culturale Trattoria Teatrale

Statuto dell’Associazione “Trattoria Teatrale”

Art. 1 – Denominazione

E’ costituita l’Associazione culturale senza scopo di lucro denominata TRATTORIA TEATRALE. Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

Art. 2 – Sede

L’Associazione ha sede in Milano, Via Gluck 44.

Art. 3 – Scopo e finalità

L’Associazione è apolitica, non ha scopo di lucro ed è aperta a tutti coloro che intendono praticare l’attività associativa. Lo scopo dell’Associazione è favorire la socializzazione e l’incontro tra le persone utilizzando come strumento il cibo condiviso al medesimo tavolo; favorire e promuovere la conoscenza e il consumo dei prodotti agricoli e alimentari regionali attraverso la diffusione e la promozione della cultura, delle tradizioni, dell’enogastronomia dei prodotti tipici. L’Associazione interviene ed agisce negli ambiti in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative, artistiche, sociali e formative in cui si può dispiegare un interesse per la conoscenza e la diffusione della gastronomia e del buon cibo, inteso come condivisione di un’esperienza sociale. Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona. In particolare l’associazione, si propone:

  1. 1. di promuovere e stimolare la cultura alimentare ed enologica mediante l’organizzazione di manifestazioni culinarie a tema, degustazioni, corsi di cucina e qualunque altra iniziativa tendente ad aumentare la conoscenza dei prodotti alimentari tipici;
  2. 2. di stimolare lo spirito d’amicizia e di solidarietà dell’intera comunità;
  3. 3. di attivare iniziative culturali anche in collaborazione con altre Associazioni, Enti, e/o Scuole nella sfera del- l’aggregazione sociale;
  4. 4. di coinvolgere, assumere e/o scritturare cuochi, sommelier, conferenzieri, esperti estranei all’associazione per il compimento degli obiettivi statutari;
  5. 5. di svolgere qualsiasi altra attività che si rivelasse utile a promuovere e diffondere la cultura alimentare ed enogastronomica, intesa anche come esperienza sociale condivisa;
  6. 6. di offrire ai soci un luogo di ritrovo e di aggregazione in cui trascorrere il tempo libero secondo le modalità ed usufruendo dei mezzi che l’associazione mette a disposizione dei soci

Art. 4 – Attività strumentali, accessorie e connesse

Per il raggiungimento dei suoi scopi l’Associazione potrà tra l’altro:

  • a) gestire circoli privati, nei quali vengano somministrati alimenti e bevande e spacci riservati alla vendita di prodotti ai soci;
  • b) associarsi e partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente od indirettamente, alla promozione della cultura e dell’arte;
  • c) intraprendere ogni altra attività finalizzata al raggiungimento degli scopi sociali.

L’Associazione potrà partecipare quale socio di altri circoli, enti e/o associazioni aventi scopi analoghi.

Art. 5 – Durata

La durata dell’Associazione è illimitata e connessa al perpetuarsi dello scopo sociale.

Art. 6 – Soci

Possono essere soci cittadini italiani o stranieri, nonché associazioni, società, enti pubblici italiani e stranieri che condividano la finalità dell’Associazione. Sono soci coloro che contribuiscono all’attività dell’Associazione mediante versamento in denaro di una quota associativa annuale fissata dal Consiglio Direttivo. La domanda di Associazione deve essere inoltrata, in forma scritta, al Consiglio Direttivo dell’Associazione, sulla quale decide senza nessun obbligo di motivazione. Le domande di ammissione a socio presentate da minorenni dovranno essere controfirmate dall’esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

L’appartenenza all’Associazione ha pertanto carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie e quanto disposto dal regolamento dell’Associazione. È espressamente esclusa la possibilità di partecipazione temporanea alla vita dell’Associazione. I soci hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per recesso e per mancato versamento della quota annuale. Il recesso è consentito a qualsiasi socio, in qualsiasi momento. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che con il proprio comportamento vada contro gli scopi dell’Associazione e che non sia in regola con il versamento della quota associativa. Le quote associative non sono né trasmissibili, né rivalutabili.  Le quote versate da soci receduti, deceduti o esclusi non saranno rimborsate.

Art. 7 – Patrimonio sociale e mezzi finanziari

L’Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività:

a) dalle quote associative;

b) da donazioni, elargizioni, lasciti, contributi di persone, società, enti pubblici e privati italiani e stranieri;

c) da proventi derivanti dallo svolgimento dell’attività istituzionale;

d) da attività commerciali marginali, realizzate per il perseguimento dello scopo associativo.

Le quote annuali devono essere pagate nei termini e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.

Art. 8 – Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente del Consiglio Direttivo.

Gli emolumenti per i membri del Consiglio Direttivo sono deliberati dall’Assemblea ordinaria dei soci. Tuttavia, il Consiglio Direttivo può attribuire emolumenti a persone – anche membri del Consiglio Direttivo stessi – per l’espletamento di particolari incarichi.

Art. 9 – Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione.

Hanno diritto a partecipare all’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, tutti i soci.

L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno dal Consiglio Direttivo entro il  30 aprile per l’approvazione del Rendiconto Economico e Finanziario, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e per la presentazione del bilancio preventivo dell’anno in corso.

L’Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria:

a) per decisione del Consiglio Direttivo;

b) su richiesta indirizzata, al presidente del Consiglio Direttivo, di almeno un terzo dei soci.

L’Assemblea dei Soci è convocata mediante avviso di convocazione contenente data, ora e luogo sia della prima che della eventuale seconda convocazione, e ordine del giorno.

La convocazione dell’Assemblea sia ordinaria che straordinaria può avvenire con qualsiasi mezzo che possa comprovare l’avvenuto ricevimento dell’avviso di convocazione (raccomandata, raccomandata   a mano, fax, posta elettronica) inviato o consegnato almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

La raccomandata verrà inviata all’indirizzo risultante sul libro soci. Nel caso in cui la convocazione venga effettuata a mezzo fax o posta elettronica, il numero di fax o l’indirizzo di posta elettronica cui l’avviso di convocazione è inviato deve essere quello risultante da libro soci. I soci sono tenuti a dare comunicazione della variazione dei propri recapiti. Nel caso in cui l’associazione pubblichi un bollettino periodico di informazione, anche in formato telematico, la stessa potrà essere convocata, nei medesimi termini, sul bollettino stesso, purché lo stesso sia destinato a tutti i soci. In caso di particolare urgenza l’Assemblea può essere convocata mediante l’invio di telegramma o fax entro il terzo giorno precedente l’adunanza. L’Assemblea, sia in sede ordinaria che straordinaria, si intende comunque regolarmente convocata per la presenza di tutti i soci. Essa potrà essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia. Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa. I soci possono farsi rappresentare esclusivamente da altri soci attraverso delega scritta. Ogni socio può rappresentare al massimo altri  due soci. Ogni socio ha diritto ad un voto in Assemblea. L’Assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere fatta a scrutinio segreto ed, in tal caso, il Presidente può scegliere tra i presenti due scrutatori.

All’Assemblea spettano i seguenti compiti: in sede ordinaria:

a) discutere e deliberare sui rendiconti economico e finanziari e sui bilanci preventivi, nonché sulle relazioni al rendiconto economico e finanziario del Consiglio Direttivo;

b) eleggere i membri del Consiglio Direttivo ed il Presidente;

c) deliberare sulle direttive di ordine generale dell’Associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere;

d) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

In sede straordinaria:

a) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;

b) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;

c) deliberare sul trasferimento di sede dell’Associazione;

d) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo. In sua mancanza l’Assemblea nomina  il proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario. Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea. Delle riunioni dell’Assemblea si redige un verbale firmato dal Presidente e dal Segretario. Le Assemblee, sia in sede ordinaria che straordinaria, sono validamente costituite in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti. Le deliberazioni sono prese con la maggioranza più uno dei voti dei soci presenti. Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i soci, anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.

I verbali relativi alle deliberazioni assembleari, i rendiconti economico finanziari e i bilanci preventivi vengono lasciati per i trenta giorni successivi alla loro approvazione nella sede legale, a disposizione  dei soci che ne vogliano prendere visione.

Art. 10 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da tre a cinque membri nominati dall’Assemblea dei soci tra i soci del- l’Associazione. Il Consiglio dura in carica per tre esercizi sociali e comunque fino all’Assemblea ordina- ria che procede al rinnovo delle cariche. Al termine del mandato i membri del Consiglio possono essere rinominati. Il Consiglio Direttivo può nominare un Vice Presidente dell’Associazione, il quale sostituisca il Presidente in caso di sua assenza o impedimento per qualsiasi causa. Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. In particolare, ha il compito di:

a) deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità secondo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso;

b) predisporre i bilanci preventivi ed i rendiconti economici e finanziari;

c) deliberare l’accettazione delle domande di ammissione dei nuovi soci e fissare le quote di ammissione ed i contributi associativi, nonché le eventuali penali in caso di ritardato versamento;

d) deliberare sull’esclusione dei soci;

e) deliberare su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente;

f) deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private, designando i rappresentanti da scegliere tra i soci.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e preventivo e all’ammontare della quota sociale. Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate con lettera raccomandata – anche a mano – fax o e-mail inviati o consegnati almeno cinque giorni prima della riunione. In caso di particolare urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato per telegramma o fax almeno due giorni prima della ri- unione. In caso di presenza di tutti i suoi membri, il Consiglio Direttivo si ritiene comunque validamente convocato. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà dei suoi membri. Il Consiglio è presieduto dal Presidente: in sua assenza dal più anziano d’età dei presenti. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti, per alzata di mano. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 11 – Il Presidente dell’Associazione

Il Presidente dell’Associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo. Il Presidente dell’Associazione dirige l’associazione con l’utilizzo dei poteri e delle attribuzioni conferitigli dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza legale della stessa di fronte a terzi ed in giudizio per tutte le operazioni occorrenti al funzionamento dell’Associazione secondo il proprio scopo statutario ed ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il Presidente sovrintende in partico- lare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Il Presidente potrà assumersi decreti d’urgenza da ratificarsi da parte del Consiglio Direttivo. Il Presidente dura in carica tre anni.

Art. 12 – Esercizio sociale e Rendiconto Economico e Finanziario

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 31 marzo successivo alla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio Direttivo provvede alla compilazione del Rendiconto Economico e Finanziario che dovrà essere approvato dall’Assemblea dei Soci entro il 30 aprile. È fatto espresso divieto di distribuire utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Art. 13 – Disposizioni generali e finali

L’eventuale scioglimento prima dei termini statutari dovrà essere deliberata da una riunione dell’Assemblea dei Soci, che provvederà a dichiarare la messa in liquidazione dell’Associazione e nominerà uno o più liquidatori.

Art. 14 – Scioglimento

In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Assemblea dei Soci delibererà la devoluzione del patrimonio sociale ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salva diversa destinazione disposta dalla legge.

Art. 15 – Regolamento interno

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto saranno disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo e da approvarsi dall’Assemblea dei Soci.

Art. 16 – Clausole finali

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Informativa Privacy

INFORMATIVA AI SENSI DELL’ art. n. 196 del 30 giugno 2003 e s.m.i. i dati personali acquisiti saranno utilizzati, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati, esclusivamente per lo svolgimento e la gestione delle attività legate agli scopi dell’Associazione. Ai sensi del d.l. n. 196 del 30 giugno 2003 e s.m.i., il titolare dei dati ha il diritto di accedere ai propri dati chiedendone la correzione, l’integrazione e, ricorrendone gli estremi, la cancellazione o il blocco. Inoltre il/la Sottoscritto/a acconsente all’utilizzo del materiale fotografico ed audio video registrato con proprie immagini per eventuali pubblicazioni ed esposizioni curate da TRATTORIA TEATRALE o chi per essa (ai sensi della L. 196/2003). Preso atto dell’informativa di cui sopra, autorizzo il trattamento e la comunicazione dei miei dati nei limiti di cui alla stessa, consapevole che il mio mancato consenso comporterà l’impossibilità di ottenere l’iscrizione all’Associazione.

Dichiarazione intolleranze

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONI

(Art.46 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)

Il sottoscritto come sopra identificato, consapevole delle sanzioni penali richiamate dall’ art. 76 del D.P.R. 28.12.2000 n. 455, in caso di dichiarazioni mendaci e formazione o uso di atti falsi

DICHIARA DI

(indicare gli stati, qualità personali o fatti necessari ai fini dell’autorizzazione richiesta ed autocertificabili ai sensi dell’art. 46 D.P.R. 445/2000)

Aver indicato la mia intolleranza o non intolleranza a cibi ed alimenti all’interno del modulo di registrazione e di acquisto

La presente dichiarazione non necessita dell’autenticazione della firma e può essere inviata anche con le modalità indicate nell’ art. 38 del D.P.R. n 445/2000.